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Esterno del Santuario

La facciata

La facciata è opera di Andrea Lazzari. Si affaccia su una piazzetta che fa da collegamento tra via dell'Annunziata e il Lungomare Giovanni Caboto.

Essa è divisa in tre ordini da grandi cornicioni. Il primo ordine partendo dal basso accoglie il portale, il secondo il grande finestrone ed il terzo il campaniletto a vela con orologio maiolicato di Matteo de Vivo da Napoli.

Nel primo e secondo ordine, ai lati, si trovano rispettivamente due nicchie rettangolari che dovevano accogliere delle statue di santi, ma non furono mai realizzate.

 

Sulla facciata è posta un'iscrizione a ricordo del restauro del 1621, a trecento anni dalla fondazione: 

TEMPLI HUIUS
B.MARIAE ANNUNCIATÆ
A FIDELISSIMA CAIETANA URBE
IN IUSPATRONATUS ERECTI
FASTIGIUM NUTANS LABANSQ.
TRECENTESIMUM POST ANNUM
FIRMIUS NITIDIUSQ. RESTITUITUR
ANNO SAL. MDCXXI

 

 


Il campanile e le pareti laterali
 

Il fianco destro dà sul lungomare e lascia intuire la struttura interna, costituita da navata unica coperta da volta a crociera: si vedono ancora gli archi ogivali laterali delle volte ognuno in corrispondenza di una finestra rettangolare. In fondo, sopra il lato destro dell'abside, sorge il campanile a vela medioevale decorato con motivo marmoreo bianco e nero, contenente tre campane rinascimentali.

 

 

Il portale gotico

Il fianco sinistro dà su via dell'Annunziata e in esso si apre l'antico portale laterale gotico. Si tratta di una delle poche testimonianze della Chiesa originaria. Quest'ultimo, forse analogo a quello che stava sulla facciata medioevale, conserva sopra l'architrave una targa che ricorda la dedicazione e l'anno in cui la chiesa fu iniziata (1321), e un affresco raffigurante l'Annunciazione.

La targa recita: