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Interno del Santuario

L'interno del Santuario

La chiesa è a navata unica divisa in quattro campate coperte da volta a crociera. Il pavimento presenta gli stemmi della città.

Nella prima campata si trovano le due acquasantiere in marmi policromi, risalenti alla metà del XVII secolo, il grande stemma di Gaeta posto nella controfacciata, sotto il finestrone, il Crocifisso Gattola, posto in una nicchia della parete sinistra, i due confessionali ottocenteschi e due quadretti raffiguranti Sant'Apollonia forse opera giovanile di G. F. Criscuolo (a sinistra) e Santa Lucia attribuibile alla scuola di Sebastiano Conca.

Nella seconda campata si trovano i due altari laterali di Dionisio Lazzari contenenti le due grandi tele di Luca Giordano: a sinistra la Crocefissione, a destra l'Adorazione dei Pastori. Sopra i due altari ci sono i quadretti della Gloria di San Domenico con San Pietro Martire e San Francesco di Paola (a sinistra) e di Sant'Anna e San Gioacchino (a destra) sempre di Luca Giordano.

Nella terza campata ci sono a sinistra il portale laterale gotico ed il quadretto dell'Annunciazione, a destra la Cappella del S.S. Sacramento ed il quadretto della Visitazione.

La quarta campata accoglie, sia nella parete di destra che in quella di sinistra, le due cantorie di Dionisio Lazzari. Esse, in legno dipinto a finto marmo, in origine dovevano essere in pietra. Poi, per mancanza di fondi, furono eseguite in legno.

Sulla cantoria sinistra è stato ricollocato nel 2009 l'organo storico costruito sopra di essa da Giuseppe de Martino negli anni 1685-89 su disegno di Dionisio Lazzari, che ha riprodotto un'altra sua nota opere: la facciata della chiesa di Santa Maria del Faro a Napoli.

 

La cappella del Santissimo Sacramento

La cappella del S.S. Sacramento fu realizzata da Jacopo Lazzari. La piccola balaustra e l'altare decorano la stupenda cappella che ha la volta dipinta di Andrea Scapuzzi. Sopra l'altare ci sono il tabernacolo del Lazzari e la pala d'altare della Madonna col Bambino, opera di Giacinto Brandi. Ai lati dell'altare si trovavano due pale (Addolorata e Deposizione) dello Spagnoletto, trafugate durante la Seconda guerra mondiale.

 

Gli altari

Il presbiterio della chiesa, chiuso da una balaustra in marmi policromi del Lazzari, occupa l'abside e l'ultima campata della navata della chiesa. Sotto l'arco absidale si trova il grande altar maggiore di Dionisio Lazzari, decorato con motivi a fiori. Il tabernacolo, decorato con un cherubino di marmo bianco di Carrara, è sormontato dal crocifisso del Lazzari.

 

L'abside

Nell'abside si trovano i grandi stalli lignei del coro. Sulle due pareti laterali, sotto i finestroni rettangolari, sono ospitate due tele di Sebastiano Conca del 1720: la Presentazione di Gesù al Tempio e l' Adorazione dei Magi. La parete di fondo è decorata dall'enorme polittico di Andrea Sabatini da Salerno (1521), al centro del quale si trova l'Annunciazione. L'opera è così composta: nella fascia inferiore sono raffigurati, da sinistra a destra: Natività, San Sebastiano, Volto Santo di Gesù, Sant'Agostino, Adorazione dei Magi; nella fascia centrale sono raffigurati, da sinistra a destra: Discesa dello Spirito Santo (Pentecoste, Annunciazione tra i Santi Giovanni Battista e Pietro, Ascensione; nella fascia superiore sono raffigurati, da sinistra a destra: Sant'Ambrogio, Transito ed Assunzione di Maria, San Girolamo; il coronamento è costituito dalla grata che chiude il coro delle Orfanelle, con al centro lo stemma di Gaeta sorretto da cherubini.